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In Provincia il comitato della polenta di S. Maria di Selva

p1160018Stamattina il Comitato della Polenta di Santa Maria in Selva è stato ricevuto in provincia dal presidente Antonio Pettinari. Nutritissimo il gruppo guidato dal presidente don Peppe Branchesi. L’occasione è stata propizia per un ringraziamento da parte del presidente Pettinari a fronte della collaborazione prestata dal Comitato in occasione dell’ultima edizione della RACI e per presentare il programma della prossima imminente sagra, la quarantesima, che si svolgerà a Santa Maria in Selva nei prossimi due fine settimana. Antonio Pettinari ha ricevuto il Comitato nella sala presidenziale facendo gli onori di casa ed illustrando, anche successivamente nella sala del Consiglio, la storia del palazzo filippino. Proprio nella sala del Consiglio si è tenuto l’incontro.

“Abbiamo scelto la sala istituzionale per antonomasia - ha dichiarato Pettinari - che rappresenta tutto il territorio ed anche la comunità. Quella comunità che ha partecipato alla Raci e che, giornalmente, è il tessuto vero e vivace della nostra terra. C’è bisogno di volontariato, ed in questo il Comitato è da sempre encomiabile, perché le istituzioni non hanno più i mezzi neppure per i servizi fondamentali. Il comitato di Santa Maria in  Selva, insieme a Musicultura, con la sua presenza ha reso possibile una splendida animazione anche nel dopo cena della manifestazione fieristica; inoltre, per la loro qualità, che la sagra della polenta ha ottenuto anche il riconoscimento della denominazione I MOMENTI DEL GUSTO”.

“Ringrazio il presidente per aver ricordato come la sagra rinvii ad un discorso molto più vasto che comprende la famiglia e dunque il nostro quotidiano che si raduna sovente attorno ad un campanile per fare comunità; ha detto Don Peppe Branchesi - dove c’è una comunità si comprende anche la chiesa, ma non intesa solamente come preghiera bensì anche come gioia e  piacere di condividere i momenti della vita. Per il 40° della sagra si andrà oltre i confini nazionali poiché saranno presenti delegazioni polacche e bulgare. Una storia della vita rurale di ieri ed un amalgama con le persone di altre nazioni che fa della nostra comunità un’occasione di conoscenza e di accoglienza”.

Sabato 26 settembre ricorrerà anche il 18° anniversario del terremoto a Cesi. Don Peppe ha raccontato la loro presenza proprio nel momento della terribile scossa, così come lo scrittore  e giornalista Maurizio Verdenelli, presente all’incontro, ha evidenziato nel libro “Il ragazzo e l’altopiano”; per questa data ci sarà una commemorazione a Santa Maria in Selva col ricordo di don Cesare e la presentazione del libro che racconta questa vicenda.

“Anche l’anno prossimo, nonostante fra le competenze della provincia non vi siano più le attività produttive - ha concluso Pettinari - faremo la Raci, perché promuove il nostro territorio insieme ai propri prodotti eccezionali. Promuovere il territorio significa favorire l’occupazione e questo è il senso della Raci”.

  • Data di pubblicazione: 14/09/2015 ore 10:23
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